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Curiosità sull’Italia 

Siamo abituati a sentire parlare dell’Italia in molti modi. Nel bene e nel male spicchiamo per una serie di motivi, alcuni noti altri quasi sconosciuti. Vediamo allora delle curiosità sul nostro paese, spesso non raccontate: 

1. Ogni giorno, a Roma, i turisti gettano nella Fontana di Trevi circa 3000€. Totò ci aveva visto giusto! 

2. In Italia ci sono gli unici 3 vulcani attivi di tutta Europa! Questi sono: Stromboli, Etna e Vesuvio. 

3. L’Italia ha ben 50 siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, il numero più alto di ogni altro paese del mondo. 

4. Lo stato (riconosciuto) più piccolo del mondo è in Italia, ed è il Vaticano con una superficie di appena 0.44 kmq. 

5. La pizza, destinata a diventare un successo mondiale, è stata inventata a Napoli, si pensa attorno al 1860. 

6. In Italia la pasta viene consumata da tempi antichissimi risalenti al IV secolo a.C. 

7. Ogni anno un italiano consuma 3.7 kg di caffè, e, sempre ogni anno, vengono preparati 14 miliardi di “espressi”.

8. L’Italia è il più grande esportatore di vino al mondo.

9. La popolazione italiana è la terza più vecchia del mondo, dopo il Giappone e la Germania. 

10. L’Italia è il quarto paese più visitato al mondo. 

11. L’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo.

Per concludere, delle curiosità scientifiche: 

1. Il primo termometro venne inventato da un italiano! Era il 1612, e l’inventore si chiamava Santorio Santorio. 

2. La prima pila elettrica venne inventata nel diciannovesimo secolo da un italiano, Alessandro Volta. 

3. La prima automobile azionata da un motore a scoppio a benzina venne ideata e costruita da un italiano, l’Ing. Enrico Bernardi nel 1884.

Fonte dell'articolo: www.lagazzelladellasera.it/2016/03/07/curiosita-sullitalia/ 

Il linguaggio dei cani: la comunicazione

 
 
 
 

Esistono diversi tipi di comunicazione nel cane:
· Comunicazione chimica: olfatto e paraolfatto
· Comunicazione visiva
· Comunicazione acustica
· Comunicazione tattile

La comunicazione: il tatto
I cani hanno una sensibilità tattile particolarmente sviluppata intorno al muso (cuscinetto nasale e vibrisse come per il gatto).
Le vibrisse compensano la vista a distanze molto ravvicinate (inefficiente sotto i 25 cm.) Si hanno poi i ciuffi sopraciliari, guanciali e labiali. Anche le sopracciglia sono sensibili alla pressione e alle vibrazioni.
Vi sono, infine, diversi recettori tattili dislocati lungo il corpo, nonché recettori del caldo e del freddo e nocicettori (recettori per il dolore). Nel cane la comunicazione tattile inizia nei primi giorni di vita.
La madre, infatti, lecca i neonati per liberarli dalla placenta e nelle successive settimane di vita per pulirli. Il contatto fisico è, almeno in principio, molto rassicurante. I piccoli non sono neppure in grado di regolare la loro temperatura corporea: per questo motivo si ammucchiano gli uni sugli altri. Questo bisogno di stare vicini permette ai cani di abituarsi fin dal principio al contatto fisico. E’ molto importante che questo avvenga: i cuccioli figli unici o che hanno perso i fratellini, se non vengono correttamente gestiti dall’allevatore, possono facilmente diventare adulti difficili da accarezzare, manipolare e toelettare. In questi casi può essere difficile la loro gestione da parte del proprietario.
La comunicazione tattile può essere utilizzata a scopo sociale o gerarchico:
Dominante: poggiare il muso o la zampa sulle scapole o sul proprietario.
Sottomesso: strusciarsi contro il fianco del partner, con le orecchie abbassate, le zampe flesse e coda sbandierata leggermente bassa. Colpetti muso contro collo o muso contro muso hanno valore analogo e possono essere uniti a leggeri colpetti o leccate e piccoli morsi.

La comunicazione tattile è molto utilizzata anche dall’uomo verso il cane: carezze, pacche, abbracci, etc. Anche se pare semplice e naturale, va attuata con la massima attenzione.
Prima di tutto, quando tocchiamo un cane, stiamo ovviamente comunicando qualche cosa. Ogni tipo di manipolazione ha un suo proprio significato: ad esempio, le carezze lente, a mano aperta, lungo il fianco del cane, trasmettono calma e rilassamento. Le pacche energiche invece hanno l’effetto opposto, provocando eccitamento e maggiore attivazione. Portiamo maggiore attenzione a quello
che facciamo: anche se in modo involontario, stiamo trasmettendo molti segnali al nostro cane che risponderà a seconda di come lo tocchiamo.
A questo proposito è importante sapersi relazionare ai cani che non si conoscono: mai cercare di accarezzarli avvicinando la mano da sopra la testa! Questo atteggiamento può provocare nel cane reazioni di paura e/o aggressività. E’ invece importante prima farsi annusare la mano dal cane sconosciuto, quindi, se il cane si mostra disponibile, accarezzarlo SOTTO il muso, mai sulla testa.
Purtroppo nessuno ci insegna a scuola come avvicinare un cane, proprio per questo motivo capitano spesso incidenti. Un cane che si sente minacciato da una mano che arriva dall’alto può cercare di difendersi mordendo. Per questo motivo sarebbe importante che tutti, ma soprattutto i bambini, venissero istruiti nel miglior dei modi al corretto approccio verso i cani.
Vediamo un altro tipo di manipolazione: l’abbraccio. Molti cani hanno imparato a capire che questo nostro strano modo di relazionarci è in realtà un segnale di affetto, benché nel loro linguaggio ha un significato di sfida e di dominanza. Dovremmo quindi cercare di osservare attentamente il nostro amico per assicurarci che non sia infastidito da questo nostro atteggiamento. In generale, però, sarebbe meglio evitarlo con cani che non conosciamo e soprattutto insegnare ai bambini a non farlo. In questo modo si potrebbero prevenire moltissimi incidenti tra cani e bambini.

La comunicazione: l’olfatto ed il paraolfatto
L’olfatto dei cani è rinomato per la sua incredibile precisione, basti confrontare i seguenti dati.
Superficie dell’epitelio olfattivo:
• nell’uomo 2,5 cm²
• nel cane 150 cm²
Numero recettori olfattivi:
• nell’uomo 5.000.000 (milioni)
• nel cane bassotto 125.000.000
• nel fox terrier 147.000.000
• nel p. tedesco 220.000.000

Oltre all’olfatto, il cane possiede il paraolfatto. Questo senso permette agli animali di percepire i feromoni: particolari sostanze a noi sconosciute. Nel cane, come in altri animali, è infatti presente l’organo vomeronasale o organo di Jacobson. Esso permette di percepire i feromoni. Queste sostanze si trovano nelle secrezioni vaginali, nelle ghiandole perianali e forse anche in quelle sudoripare dei cuscinetti plantari.
Il meccanismo con cui agiscono non è chiaro, ma sicuramente inducono modificazioni del comportamento quali appagamento, rilassamento o allarme, o comportamenti sessuali (marcature urinarie ed aumento dell’esplorazione) influiscono sulle secrezioni ormonali sessuali.
Nel cavallo è facilmente identificabile il momento in cui l’animale percepisce i feromoni, si osserva infatti il “flehmen”: l’animale arriccia il labbro superiore per percepire meglio i feromoni ed incalanarli nell’organo vomeronasale. Nel cane il flehmen si può osservare quando il maschio, avendo percepito i feromoni sessuali, mostra uno strano movimento delle labbra, un tremolio accentuato. La comunicazione, come abbiamo già visto, è un aspetto fondamentale nel comportamento sociale di qualsiasi specie.
Il cane utilizza segnali tattili, uditivi , visivi ed olfattivi.
La comunicazione olfattiva si realizza principalmente attraverso l’urina, ma anche mediante le feci, le ghiandole anali, interdigitali (sotto le dita dei piedi del cane: per questo motivo li vediamo raspare il terreno) e nel padiglione auricolare.
E’ un perfetto sistema di riconoscimento ed individualizzazione al momento dell’incontro tra due cani: si annusano zona genitale, anale e padiglione auricolare e raccolgono una serie di informazioni importanti sull’altro individuo.
Le informazioni che un cane trasmette attraverso le proprie eliminazioni possono essere di diverso tipo, partendo dal sesso e l’età, arrivando a segnalare la presenza del calore nella femmina che le ha lasciate.
Sicuramente uno degli aspetti più interessanti e più conosciuti è quello di marcare il territorio.
Per questo capita spesso di vedere cani, soprattutto i maschi, che fanno molte volte piccole quantità di pipì. Potrebbero semplicemente uscire e fare i propri bisogni tutti in una volta, ma non lo fanno.
Preferiscono spargere il proprio odore su un largo territorio, in modo che tutti i cani che verranno dopo possano sentire il suo passaggio.

La comunicazione visiva: il linguaggio corporeo del cane
I cani non parlano, ma attraverso il loro corpo comunicano con i loro simili e con noi.
Le orecchie, la coda, i peli, lo sguardo e la posizione del corpo ci possono dire molto su quello che un cane sta cercando di dirci. Questo insieme di caratteri (la posizione delle orecchie, della coda, ecc.) concorrono a definire la “postura” del cane.
Dobbiamo quindi imparare ad osservare
•Orecchie
•Coda
•Bocca
•Posizione del corpo
•Mimiche ed espressioni facciali
Vediamo alcuni esempi.
La “postura dominante” è quella assunta da un cane che vuole comunicare la sua superiorità gerarchica, la sua dominanza su un altro. Essa è caratterizzata da:
· orecchie dritte in avanti,
· coda tenuta in vista, ben in alto, ad angolo retto rispetto al corpo,
· il corpo è rigido, duro.
Generalmente, l’individuo più dominante tra due cani, si pone ad angolo retto rispetto all’altro cane, con il muso sulle scapole del sottomesso: T-position. Non è raro vederne uno porre le zampe sulla schiena dell’altro e assumere una posizione che viene erroneamente interpretata come una posizione di monta sessuale, ma che in realtà non ha niente di sessuale. La monta, soprattutto tra cani dello stesso sesso, è un chiaro segnale di dominanza: chi monta domina!

Il comportamento di un cane che vuole dimostrarsi dominante nei confronti di una persona è simile. Ad esempio, può posizionarsi più in alto rispetto ad essa, mettendo le zampe sul petto o salendo in braccio alla persona. Anche la monta assume lo stesso significato: un cane che monta una gamba od un piede potrebbe voler dimostrare la sua dominanza, la sua superiorità gerarchica.
Oltre al linguaggio del corpo, altri comportamenti sono tipici dei cani dominanti: non lasciare che una persona li sposti fisicamente da un luogo, ad esempio dal divano; essere possessivi nei confronti del proprio cibo, gioco o osso; obbedire di malavoglia ai comandi (lentamente e ringhiando); rifiutarsi di essere spazzolati o troppo accarezzati, rifiutando specialmente le pacche. Inoltre tendono a decidere quando giocare e quando smettere.
La “postura sottomessa” è invece caratterizzata da:
· orecchie rivolte indietro,
· coda tra le gambe,
· sguardo sfuggente e
· posteriore basso.
Il cane che vuole dimostrare sottomissione attiva si muove basso a terra, quasi strisciante, e lecca le bocca dell’altro. Quando invece si arriva alla sottomissione passiva, il cane si butta a terra, pancia in su, mostrando la regione inguinale. Può anche arrivare ad orinare un poco, se particolarmente giovane od emotivo.
La “postura di invito al gioco” tipica è quella in cui il cane si pone con:
· il posteriore in alto
· le zampe anteriori in basso.
Con questa posizione il cane invita un altro cane o l’uomo a giocare con lui.
Lo “scodinzolare” viene generalmente interpretato dall’uomo come un segnale di amicizia e di felicità, ma non è sempre così. A volte può capitare di vedere due cani che si avvicinano cautamente, minacciosi e che hanno le punte delle loro code che si muovono velocemente. Il loro atteggiamento e la loro postura sono chiaramente minacciosi, ma, poiché scodinzolano, i proprietari interpretano questo comportamento come amichevole. Non è così. Un cane che scodinzola dimostra la sua intenzione di interazione e la sua agitazione, positiva o negativa. Per questo è molto
importante saper “leggere” il nostro cane e le sue posture.

L’uomo comunica con il cane non solo attraverso il linguaggio parlato (vocaboli, intonazione, ritmo..), ma anche attraverso i movimenti del corpo che il cane è in grado di codificare perfettamente.

Posizione del busto:
– inclinata in avanti (approccio dominante e minaccioso: da evitare)
– verticale (neutra: OK)
– inclinata indietro (approccio sottomesso: da evitare)
Inchino o Invito al gioco
Traiettoria di avvicinamento al cane
– diretta verso testa o fianco del cane (approccio dominante e minaccioso: da evitare)
– indiretta, aggirando il cane e avvicinandosi a lui posteriormente (approccio amichevole: OK)
Lo sguardo: direzione e persistenza
– diretto verso gli occhi del cane (provocazione al combattimento: da evitare)
– diretto verso la groppa (sguardo del dominante: da usare solo se necessario)
– continuo (approccio dominante o invito al combattimento: da evitare)
– interrotto (tregua o sottomissione o amichevole: OK)

 

Galleria foto: I desideri di Mya

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